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Il D.Lgs. 231 del 2001 rappresenta lo strumento mediante il quale il nostro ordinamento ha condiviso lo sforzo in atto a livello internazionale volto alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni di criminalità realizzati nell'ambito dell'esercizio di impresa.

Il D.Lgs. 231 del 2001 reca la previsione di un’autonoma responsabilità dell'ente,a cui consegue l’applicazione di altrettanto autonome sanzioni, a fronte della commissione di determinate fattispecie di reato da parte dei soggetti legittimati ad agire nell’interesse dello stesso, siano essi posti in posizione apicale o, al contrario, siano assoggettati alla direzione e vigilanza di questi ultimi. Più in particolare, l’ente o società sarà chiamato a rispondere della responsabilità introdotta con il D.Lgs. 231/01, laddove sia configurabile in capo allo stesso una totale inerzia o comunque un' inefficace adozione di misure di natura organizzativadirette ad evitare la commissione dei reati specificamente previsti dalla disciplina di cui trattasi da parte dei propri amministratori, dipendenti e degli altri soggetti indicati dalla norma.

Con espressione suggestiva, suole parlarsi, a questo proposito, di una responsabilità dell’ente per colpa di organizzazione, volendo sottolineare come l’unica possibilità per quest’ultimo di sottrarsi all’applicazione delle sanzioni previste dal D.Lgs. 231/01 consista nell’adozione ed efficace attuazione, prima della commissione del reato, di modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi.

Grazie al contributo di esperti provenienti dalle professioni e dagli apparati di controllo, saranno fornite – oltre ad un apparato informativo di base circa i presupposti di applicazione del D.Lgs. 231/01 e le più significative novità che hanno interessato la materia negli ultimi dodici mesi - linee di tendenza e suggerimenti operativi ponendo una particolare attenzione ad alcune esperienze concrete.
 
 
Sedi

Roma
Sheraton Golf Hotel & Resort N. 1
Viale Parco Dè Medici, 165
Tel. 06 65288

Milano Unioncamere Lombardia
Via Oldofredi, 23
Tel. 02. 6079601
 
 
 
Programma
 
8.45 Registrazione dei partecipanti


 
9.00 Apertura dei lavori e coordinamento

Michelangelo Patron - Direttore Generale CFMT

 
9.15 I NUOVI “REATI” INTRODOTTI DAL D.LGS. N. 231 DEL 08/06/2001 E SUCCESSIVE MODIFICHE

- Dal fenomeno criminologico all’intervento del legislatore italiano
- I precedenti legislativi sulla corresponsabilizzazione delle società e degli enti (artt. 185, 2° comma e art. 197 Codice Penale)
- La responsabilità amministrative di natura penale ed i criteri di imputabilità all’ente per l’illecito commesso dalla persona fisica
- I reati presupposto
Sandro Raimondi - Magistrato di Cassazione Pubblico Ministero, Procura della Repubblica di Milano

 
I SOGGETTI RESPONSABILI E LE SANZIONI

- Gli enti responsabili e quelli “irresponsabili”: esclusioni e qualità dell’attività svolta
- La qualità delle persone fisiche di riferimento per l’imputazione dell’ente
- Il sistema della sanzioni: pecuniarie ed interdittive
- Trattamento fiscale e deducibilità della sanzione pecuniaria agli effetti delle imposte sui redditi
Giuseppe Pizzonia - Avvocato – Studio Vitali Romagnoli Piccardi & Associati di Roma

 
Discussione tra ospiti e relatori


 
11.05 Coffee break


 
11.20 CAUSE DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

- L’interesse perseguito ed il vantaggio conseguito
- L’onere di controllo dei fattori di rischio e la prevenzione
- Effetti dell’adozione e dell’attuazione di modelli organizzativi
- Casi di responsabilizzazione e fattispecie particolari di colpevolezza
Mauro Romanato - Avvocato - Studio Legale Collegato – Venezia

 
12.05 MODELLI DI ORGANIZZAZIONE

- Dalle linee guida ai modelli di organizzazione supportati dal codice etico
- Il procedimento di adozione e le formalità di attuazione del modello
- Gli elementi essenziali del modello anche in funzione delle dimensioni dell’impresa
- Il ruolo dell’organismo di vigilanza ed il presidio sulla idoneità del modello
Gabriele Di Nuzzo - Studio Cristofori & Partners in Milano e Verona

 
12.50 Dialogo con il pubblico


 
13.10 CHIUSURA DEI LAVORI


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