Salta al contenuto principale

Decreto Dignità

L’impatto della nuova riforma sulle scelte organizzative

Obiettivi

Il Decreto Dignità (D.L. 87/2018 entrato in vigore il 14 luglio), con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione (G.U. n. 186 dell’11 agosto 2018, la legge n. 96 del 9 agosto 2018), trova la sua formulazione definitiva.

Con il “Decreto Dignità” il Diritto del Lavoro viene interessato da un nuovo e rilevante processo di revisione, a distanza di pochi anni dalla Riforma del Jobs Act.  

Il ritorno alla causalità del contratto a termine, la modifica del contratto di somministrazione, l’introduzione di nuovi incentivi e sgravi volti a favorire l’occupazione giovanile e l’aumento delle tutele economiche avverso il licenziamento illegittimo a favore dei lavoratori assunti con le “tutele crescenti” sono alcuni tra gli elementi più significativi di una riforma che si propone l’obiettivo della “lotta alla precarietà del lavoro” .

Non solo. La recente pronuncia della Corte Costituzionale sui licenziamenti dei lavoratori assunti con “tutele crescenti” ha determinato nuove rilevanti modifiche alla disciplina del Jobs Act, andando ad aumentare i rischi risarcitori per le aziende in caso di licenziamento dichiarato illegittimo.

Il comvegno si propone di esaminare, con taglio pratico, le modifiche apportate agli istituti del diritto del lavoro, analizzando gli impatti concreti della riforma sulle scelte organizzative delle aziende.

RELATORI

PEPE VALENTINA

Avvocato abilitato all'esercizio della professione forense presso la Corte d'Appello di Milano, collabora con lo Studio Legale Pepe con sede in Milano dal 2004. Si occupa prevalentemente di diritto del lavoro e sindacale a favore di imprese, gruppi d’imprese e dirigenti. Ha maturato una significativa esperienza con particolare riferimento alla gestione dei rapporti di lavoro, ai licenziamenti individuali e collettivi, alla gestione dei processi di cassa integrazione e ammortizzatori sociali, all’assistenza nell'implementazione di strumenti di flessibilità dei lavoratori, ai processi di riorganizzazione aziendale, alla gestione delle relazioni sindacali, alla negoziazione e redazione dei contratti collettivi aziendali e/o accordi di secondo livello, ai rapporti di agenzia. Ha frequentato la Scuola di Alta Formazione in Diritto del Lavoro, Sindacale e della Previdenza Sociale istituita dall’Associazione Giuslavoristi Italiani (AGI). Autrice di pubblicazioni e articoli di approfondimento in materia di diritto del lavoro per Il Sole 24 Ore è relatrice in convegni e workshop di formazione in campo giuslavoristico.

PETRIELLO PAOLO

Avvocato in Milano e collabora presso lo Studio dell’Avvocato Agostino Petriello, nel quale ha avuto modo di occuparsi di questioni attinenti il diritto civile ed in particolar modo: diritto del lavoro, diritto commerciale e diritto tributario. Nell’ambito della sua collaborazione nello studio di famiglia ha avuto modo di assistere sia in ambito giudiziale che stragiudiziale primari clienti operanti nel settore del commercio e dell'industria sia nazionali sia internazionali. Collabora altresì con uno studio legale di Barcellona operante in ambito commerciale. Partecipa in qualità di docente a corsi di formazione, organizzati sia dalle diverse strutture sindacali che da società di formazione fra le quali Cfmt. Docente di diritto commerciale e discipline legislative presso la Scuola Superiore del Commercio di Milano per i corsi formativi degli agenti e rappresentanti di commercio. Redattore di articoli per il quotidiano “Italia Oggi” e per riviste specializzate (“Agenti di Commercio”) collaborazione con le Edizioni Paoline dal 2010. Ha coadiuvato con l’Avv. Agostino Petriello già vice presidente dell’Enasarco alla modifica del regolamento previdenziale della Fondazione.