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Big data: imparare a interpretare i dati uscendo dagli schemi mentali

I temi trattati

I Big Data hanno permesso di fare grandi passi avanti nel campo delle scienze sociali, ma non sempre vengono usati correttamente. Occorre saperli interpretare per trasformarli in informazioni utili. In occasione dell’incontro Luigi Curini, che analizza le grandi masse di Big Data generati dall'uso di social network come Twitter, mostra abitudini, metodi e rischi di queste analisi, evidenziando come un cattivo uso dei dati possa portare a previsioni sbagliate in campo sociale ed economico. Un’occasione per ripensare al modo in cui gestiamo e riordiniamo la massa di dati che incontriamo nella nostra quotidianità.

DOCENTI

LUIGI CURINI

Professore di Scienza Politica presso l’Università degli Studi di Milano e, dal 2014, visiting professor presso Waseda University (Tokyo). Si occupa di competizione elettorale, comportamento legislativo e metodi quantitativi ed è chair dello standing group Metodi della ricerca per la scienza politica della Società Italiana di Scienza Politica. Nel 2016 è stato selezionato dal Dipartimento di Stato Americano per partecipare all’International Visitor Leadership Program. È co-fondatore di VOICES from the Blogs (http://www.voices-int.com/), spin-off dell’Università degli Studi di Milano specializzato in Big Data & predictive analytics. Ha scritto oltre 40 saggi sulle principali riviste internazionali. Tra i suoi ultimi lavori: Corruption, Ideology, Populism. The Rise of Valence Political Campaigning (Palgrave/MacMillan, 2017), Politics and Big Data. Nowcasting and Forecasting Elections with Social Media (con A. Ceron e S.M. Iacus, Routledge, 2017), L’arte di fare (e disfare) i governi: da De Gasperi a Renzi 70 anni di politica italiana (con L. Pinto, Egea, 2017).

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “Leading by heart”, progetto formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei Saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sui tema della contemporaneità tra vita e lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.