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Il budget 2019: quali scenari si prospettano?

Questa attività fa parte del progetto:
MicroMacro

Il contesto attuale

Quest’anno la comprensione degli scenari macroeconomici attesi da parte di chi ha il compito di formulare il budget della propria impresa si presenta particolarmente critica.

L’economia a livello internazionale evidenzia un andamento ancora positivo, in particolare per quanto riguarda gli Stati Uniti, ma in un quadro di elevata incertezza a causa della crisi presente in alcuni paesi (Turchia e Argentina), del rallentamento del commercio internazionale come conseguenza delle politiche protezionistiche in atto, del rialzo del prezzo del petrolio e della divergenza nei tassi di interesse reali a seguito dell’aumento di quelli americani che ha portato ad un deprezzamento della maggior parte delle valute rispetto al dollaro USA

Anche l’economia italiana dopo un 2017 positivo ha continuato a crescere nel 2018 ma a ritmi più contenuti e se il rallentamento è comune ai principali paesi europei la crescita risulta inferiore di un punto percentuale rispetto a quella dell’area dell’euro. Gli investimenti hanno sostenuto il Pil ma la domanda estera e i consumi delle famiglie hanno pesato negativamente. Che la situazione presenti contemporaneamente zone di chiaro e di scuro è dimostrato dalla produzione industriale che è in calo mentre segnali positivi vengono dal mercato del lavoro  (l’occupazione  risulta essere in aumento su base annua e la disoccupazione in calo); infine la crescita dei prezzi al consumo, che si è mantenuta al di sotto del 2 %, risulta più bassa della media europea.

Il governo italiano dopo la nota di aggiornamento del DEF ha varato la Legge di Bilancio che indirizza le future politiche economiche e  fiscali in un clima di forte tensione sia interna che nei confronti dell’Unione Europea.

Quali prospettive?

Quanto sono realisticamente conseguibili gli obiettivi di crescita del Pil previsti dal Governo, sostanzialmente basati sull’effetto di politiche di bilancio orientate a sostenere i consumi attraverso l’incremento del deficit?

Quale ulteriore effetto avranno sul rischio percepito dai mercati finanziari le politiche economiche del Governo e le conseguenti decisioni della Unione Europea  e delle agenzie di rating, tenuto anche conto che la politica monetaria della Bce sta ritornando ad una fase di normalità con prevedibile innalzamento del livello dei tassi di interesse in Europa?

Quanto  gli effetti negativi che l’attuale situazione ha sui bilanci delle banche italiane  potranno influenzare le modalità di finanziamento alle imprese e di conseguenza incidere sull’ammontare degli investimenti delle stesse?

Quanto la politica dei dazi e più in generale l’instabilità geopolitica aumenteranno il clima di incertezza e di sfiducia sia degli investitori che dei consumatori e rallenteranno i commerci a livello mondiale?

Quanto  eventuali shock  esterni causati dai fattori di rischio già citati possono mettere in crisi il sistema Italia gravato da un elevato debito pubblico?

Quanto la diminuita attenzione a riforme finalizzate all’incremento della competitività e della produttività del sistema può  rallentare le esportazioni che tanto hanno contribuito alla recente ripresa?

 

MicroMacro

Dall'esigenza di comprendere le implicazioni che l'andamento delle variabili macroeconomiche e le relative conseguenze sociali hanno sulle imprese nasce una nuova iniziativa Cfmt: Micromacro - uno strumento di supporto per le prossime decisioni.

L'obiettivo di MicroMacro è quello di fornire a manager e imprese uno strumento conoscitivo dinamico, composto da un dashboard di indicatori selezionati e commentati da un Advisory Board molto qualificato composto da:

Mariano Bella di Confcommercio-Imprese per l'Italia,

Marcello Bianchi di Nagima,

Gregorio De Felice di Intesa Sanpaolo

Enzo Rullani di T-Lab Cfmt.

 

Micromacro è anche un ciclo di workshop, con cadenza trimestrale, che aiuta ad elaborare una riflessione sull' evoluzione del contesto macroeconomico e il suo impatto sull'attività delle imprese per governare la crisi. I workshop hanno un taglio molto pragmatico ed interattivo grazie alla presenza di un panel qualificato di esperti appartenenti al mondo accademico, istituzionale e delle imprese che si alternano nel dibattito.

Il focus di ciascun workshop è scelto sulla base delle evidenze emerse dagli indicatori ancorati a temi di forte attualità.

ADVISORY BOARD

MARIANO BELLA

Direttore dell'Ufficio Studi di Confcommercio-Imprese per l'Italia dal 2007. E' stato Partner di Prometeia SpA. Si occupa di economia dei consumi, fiscalità e spesa pubblica, struttura e performance del terziario di mercato. E' membro del Comitato di Direzione della rivista Economia dei Servizi (il Mulino) e, per il Cnel, del Comitato Consultivo dell'Anvur.

MARCELLO BIANCHI

Docente di finanza aziendale e strategie in alcune business school italiane, come consulente di management ha gestito progetti di cambiamento in molte imprese italiane, private e pubbliche. E' stato partner e amministratore di alcune società di consulenza. E' autore di diversi libri di management, attualmente è partner di Nagima, di cui è uno dei cofondatori.

GREGORIO DE FELICE

Head of Research and Chief Economist, Intesa Sanpaolo. Dal 2015 è presidente dell’ICCBE (International Conference of Commercial Bank Economists). Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano. Nel 1983 inizia a lavorare presso l’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana (BCI), di cui diventa responsabile nel 1995. Tra il 1994 e il 1999 collabora al corso di Economia e Politica Monetaria presso l’Università Bocconi. Nel 2007 è eletto presidente dell’AIAF, carica che mantiene fino al 2010. Ha incarichi presso l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’EBF (European Banking Federation). E’ membro dei Consigli di Amministrazione di Prometeia, ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), Fondazione Partnership per Bocconi, Associazione per gli Studi di Banca e Borsa, SRM (Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), GEI (Gruppo Economisti di Impresa), AIP (Associazione Italiana Politiche Industriali), Fondazione Bruno Visentini, Fondazione Manlio Masi e di alcuni fondi pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo. E’ membro del Comitato Scientifico di diverse associazioni, tra cui l’Associazione Nazionale per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa.

ENZO RULLANI

Dirige il T-Lab - Laboratorio del Terziario che innova di CFMT e insegna Economia della Conoscenza presso la Venice International University. Nella sua attività di ricerca si è occupato di terziario innovativo, contribuendo alla realizzazione dei volumi della collana CFMT. Ha inoltre lavorato nel campo delle piccole imprese, dei distretti industriali e delle tecnologie ICT.

Per il profilo completo: bit.ly/cvrullani

COORDINATORE

GIANLUCA SEMPRINI

Nato a Roma nel 1970 Gianluca Semprini, prima di arrivare a Sky, ha fatto una dura gavetta, di quelle che formano. Tanto lavoro nelle radio della capitale, alle quali ha sempre affiancato varie pubblicazioni e collaborazioni. Poi l’approdo a Sky Italia, dove lavora per Sky TG 24; infine, a giugno del 2016 viene chiamato da Rai 3 per condurre il talk politico del martedì sera. Una partenza in sordina, dettata dallo stile sobrio del giornalista, ma sufficiente a cementare la sua professionalità. Ha pubblicato due libri sulla strage di Bologna e sul caso di Luigi Ciavardini, ha inoltre scritto, insieme a Mario Caprara, altri due libri sugli anni di piombo e, in particolare, sul terrorismo di destra in Italia.