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Il lavoro da remoto tra organizzazione e cultura aziendale

Strumenti per guidare il cambiamento in azienda

Contesto

“Alcuni cambiamenti sono così lenti che non te ne accorgi, altri così veloci che non si accorgono di te” Ashleigh Brilliant

Adattarsi al cambiamento per un’organizzazione è un processo, spesso inevitabile, che però non può essere inconsapevole: è un processo che va capito e guidato.

Il ruolo di chi guida l’azienda è decisivo affinchè questo processo porti dei risultati positivi: è necessario rileggere con la “lente del digitale” i processi, le relazioni e la struttura organizzativa.

Il COVID-19 è stato definito da molti uno stress test. Come si fronteggia uno stress test?

Quello che i nostri manager stanno dimostrando è che le armi da mettere in campo sono sia tecniche che emotive. In questo momento ai manager è richiesto di non essere solo competenti, ma di avere delle spiccate doti di intelligenza emotiva, empatia e ascolto.


Cambiamenti così importanti decostruiscono il nostro universo di senso, il nostro quotidiano e il nostro modus operandi, non è possibile attingere da delle teorie date e applicarle acriticamente all’interno della propria realtà lavorativa. Cambiano i comportamenti e con essi i modelli organizzativi, cambiano in corsa budget e previsioni di investimento per adattarsi a quello che il cambiamento ha messo in evidenza.Si ritorna ad un’osservazione etnografica dei processi aziendali, si adattano le teorie al particolare.

Mai come in questo momento la velocità nel riadattarsi, ridisegnare i processi, essere veloci e flessibili nelle risposte sarà un’arma per superare la sfida che stiamo affrontando.

Il lavoro da remoto  è un’innovazione disruptive nei tradizionali modelli di lavoro, basati su visibilità e presenza fisica.

Ai manager vengono chieste nuove capacità e una nuova cultura organizzativa basate su fiducia, responsabilità e orientamento al risultato. Per il lavoratore può essere un benefit, ma anche un elemento di destabilizzazione a livello professionale e personale.

La formazione quindi diventa lo strumento che accompagna sia i lavoratori che i responsabili affinchè il lavoro agile sia efficace ed efficiente sia per l’impresa che per il lavoratore, soprattutto per chi vuole mantenere questa modalità organizzativa al di là dell’emergenza sanitaria.

Per chi vuole intraprendere un percorso di questo tipo, sono disponibili diversi tipi di finanziamento, sia a supporto della formazione che come consulenza per l’adozione del piano di smart working.

A integrazione di questi strumenti è possibile accedere anche al Fondo Nuove Competenze che finanzia il costo del lavoro del personale in formazione delle imprese che hanno necessità di rimodulare l’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative, dovute all'emergenza sanitaria.

 

 

In collaborazione con :

scuola superiore del commercio

 

L'evento

Un'occasione per condividere buone pratiche, dubbi e sfide che questa nuova condizione ha imposto a manager e aziende.

Capiremo insieme come non subire questa nuova condizione ma farla diventare la miccia per un fruttuoso cambiamento, metteremo in luce quanto la figura del manager sia cambiata in questo periodo e quanto la formazione può essere un valido strumento per affrontare i cambiamenti e affrontare il prossimo futuro.

 

Apertura dei lavori

Pietro Luigi Giacomon, Presidente Cfmt

 

L’impatto sui lavoratori e sui manager

Roberto Panzarani - Presidente dello Studio Panzarani & Associates

 

La formazione come strumento di accompagnamento e monitoraggio per l’organizzazione

Nicola Spagnuolo – Direttore CFMT

 

Smart working: aspetti sindacali

Paolo Pagaria – Responsabile area lavoro Confcommercio Milano

 

Fondo nuove competenze : gli strumenti finanziari a supporto della formazione

Gabriele CartasegnaDirettore della Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni
 

 

Gli strumenti a supporto dello smart working : voucher Regione Lombardia

Gabriele CartasegnaDirettore della Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni

 

Conclusioni

Giorgio Rapari, VicePresidente CFMT

I temi trattati

  • L’impatto sui lavoratori e sui manager 
  • La formazione come strumento di accompagnamento e monitoraggio per l’organizzazione
  • Gli strumenti finanziari a supporto della formazione
  • Gli strumenti a supporto dello smart working

RELATORE

GABRIELE CARTASEGNA

Gabriele Cartasegna è direttore di Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni, struttura collegata a Confcommercio specializzata nella formazione del personale delle aziende del Terziario.
E’ anche direttore di Capac – Politecnico del Commercio e del Turismo e ha lavorato per 8 anni nelle principali associazioni di rappresentanza datoriali, prima come responsabile delle relazioni istituzionali e poi come direttore di associazione di categoria.

Ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione e relazione esterne per l’Assessorato al commercio di Regione Lombardia.

ROBERTO PANZARANI

È docente di Governo dell ‘innovazione Tecnologica presso l’Universita’ Cattolica . È presidente dello Studio Panzarani & Associates, che ha fra le sue attività principali quella di gestire “The Innovation Network”, un think tank che racchiude alcuni dei massimi esperti di innovazione e livello internazionale. È membro del comitato scientifico della Fondazione Bruno Visentini presso la Luiss di Roma, per la ricerca giuridico economica sugli Enti non profit e le Imprese. Da molti anni opera nella formazione in Italia. Studioso delle problematiche relative al capitale intellettuale in contesti ad elevata innovazione e autore di svariate pubblicazioni. Esperto di Business Innovation, attualmente si occupa dello sviluppo di programmi di innovazione manageriale per il top management delle principali aziende e istituzioni italiane. Viaggia continuamente per il mondo, accompagnando le aziende italiane nei principali luoghi dell’innovazione dalla Silicon alla Bangalore Valley, all’Electronic City di Tel Aviv, ai paesi emergenti del Bric e del Civets. L’intento è quello di facilitare cambiamenti interni alle aziende stesse e di creare per loro occasioni di Business nel “nuovo mondo”.

PAOLO PAGARIA

Responsabile dell'Area Lavoro della Direzione Relazioni Sindacali-Lavoro-Bilateralità di Confcommercio Milano, segue i temi del lavoro e della contrattualistica. Partecipa ai Tavoli istituzionali a tutela delle imprese del Terziario.

Coordina un Team di professionisti che offre consulenza e assistenza in materia di mercato del Lavoro, apprendistato, assunzioni agevolate, contratti a termine, lavoro part time, lavoro a chiamata, telelavoro, lavoro agile, collocamento obbligatorio dei disabili, detassazione dei premi di produttività e welfare aziendale.

Partecipa all’Help Desk Smart Working di Confcommercio Milano per supportare le imprese che intendono conoscere, approfondire o sperimentare l’introduzione in azienda del lavoro agile.

NICOLA SPAGNUOLO

Nicola Spagnuolo è direttore di CFMT Centro di Formazione e Management del Terziario.
Esperto di processi formativi ha ricoperto, per circa tre anni, la direzione del settore sviluppo associativo di Confcommercio nazionale, organo italiano di rappresentanza delle imprese impegnate nel commercio, nel turismo e nei servizi. Dal 2006 al 2016 è stato direttore generale Iscom Emilia Romagna, l’ente di formazione di Confcommercio - Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna, ed è stato Presidente per la Fondazione I.T.S. “Turismo e Benessere”.