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La ripresa di fronte alle nuove sfide delle politiche economiche nazionali

Questa attività fa parte del progetto:
MicroMacro

MicroMacro

L'obiettivo di MicroMacro è quello di fornire a manager e imprese uno strumento conoscitivo dinamico, composto da un dashboard di indicatori selezionati e commentati da un Advisory Board molto qualificato composto da: Mariano Bella di Confcommercio-Imprese per l'Italia, Marcello Bianchi di Nagima, Gregorio De Felice di Intesa Sanpaolo ed Enzo Rullani di T-Lab Cfmt.

MicroMacro è anche un ciclo di workshop, che aiuta ad elaborare una riflessione sull' evoluzione del contesto macroeconomico e il suo impatto sull'attività delle imprese per gestire la complessità.

 

I temi trattati

Dopo un lungo periodo di crisi la situazione economica italiana nel 2017 è stata caratterizzata da una significativa ripresa della crescita del Pil (+ 1,5%), della produzione industriale e degli investimenti e  da un rafforzamento delle esportazioni, in sintonia con l’andamento molto positivo dell’economia mondiale ed europea. I primi mesi del 2018 hanno confermato un consolidamento di questo trend anche se le aspettative prevedono un rallentamento su base annua (1,4 %) e un ulteriore abbassamento nel 2019.

Il confronto con le economie dei paesi avanzati evidenzia però che le performance italiane su tutti i principali indicatori sono significativamente più basse e che i due fattori che maggiormente manifestano la debolezza del nostro sistema economico sono l’elevato debito pubblico (in valori assoluti e in rapporto con il PIL) e il  basso livello di produttività (in stasi da decenni).

La profondità della recente recessione e la relativa debolezza della ripresa hanno segnato pesantemente il paese creando un diffuso malessere economico e sociale e rilevanti diseguaglianze che hanno alimentato le condizioni per una crisi politica ancora in corso di risoluzione. Le prospettive di un  cambiamento nelle politiche economiche e di un possibile riposizionamento del paese rispetto alla sua tradizionale presenza nell’area dell’euro hanno creato una situazione di forte incertezza che ha condizionato i mercati finanziari creando un clima di sfiducia e di allarme negli investitori e nei risparmiatori con conseguente innalzamento del costo del finanziamento del debito pubblico.

In questo contesto il workshop si pone l’obiettivo di stimolare un dibattito centrato sulle nuove sfide di politica economica che  l’attuale contesto propone teso a coglierne le implicazioni, alla luce dei punti di forza e debolezza del nostro sistema economico e sociale, sul debito pubblico e sul suo costo, sulla dinamica della crescita, sul risparmio e su gli investimenti pubblici e privati e sulle diseguaglianze dei redditi.

Una dibattito che proporrà anche una riflessione sulle possibili evoluzioni della relazione che l’Italia ha con l’Unione Europea esplorando gli spazi di manovra che sono disponibili tenuto conto della  interdipendenza economica che ci lega con le altre economie europee  e identificando le conseguenze di tipo economico che comporterebbe l’uscita dell’Italia dall’area dell’euro e quindi dall’Europa,  con la conseguente svalutazione della nuova lira, sia nell’immediato sia in una prospettiva di più lungo periodo.

RELATORI

MARCELLO BIANCHI

Docente di finanza aziendale e strategie in alcune business school italiane, come consulente di management ha gestito progetti di cambiamento in molte imprese italiane, private e pubbliche. E' stato partner e amministratore di alcune società di consulenza. E' autore di diversi libri di management, attualmente è partner di Nagima, di cui è uno dei cofondatori.

MARIANO BELLA

Direttore dell'Ufficio Studi di Confcommercio-Imprese per l'Italia dal 2007. E' stato Partner di Prometeia SpA. Si occupa di economia dei consumi, fiscalità e spesa pubblica, struttura e performance del terziario di mercato. E' membro del Comitato di Direzione della rivista Economia dei Servizi (il Mulino) e, per il Cnel, del Comitato Consultivo dell'Anvur.

GREGORIO DE FELICE

Head of Research and Chief Economist, Intesa Sanpaolo. Dal 2015 è presidente dell’ICCBE (International Conference of Commercial Bank Economists). Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano. Nel 1983 inizia a lavorare presso l’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana (BCI), di cui diventa responsabile nel 1995. Tra il 1994 e il 1999 collabora al corso di Economia e Politica Monetaria presso l’Università Bocconi. Nel 2007 è eletto presidente dell’AIAF, carica che mantiene fino al 2010. Ha incarichi presso l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’EBF (European Banking Federation). E’ membro dei Consigli di Amministrazione di Prometeia, ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), Fondazione Partnership per Bocconi, Associazione per gli Studi di Banca e Borsa, SRM (Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), GEI (Gruppo Economisti di Impresa), AIP (Associazione Italiana Politiche Industriali), Fondazione Bruno Visentini, Fondazione Manlio Masi e di alcuni fondi pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo. E’ membro del Comitato Scientifico di diverse associazioni, tra cui l’Associazione Nazionale per l’Enciclopedia della Banca e della Borsa.

ENZO RULLANI

Dirige il T-Lab - Laboratorio del Terziario che innova di CFMT e insegna Economia della Conoscenza presso la Venice International University. Nella sua attività di ricerca si è occupato di terziario innovativo, contribuendo alla realizzazione dei volumi della collana CFMT. Ha inoltre lavorato nel campo delle piccole imprese, dei distretti industriali e delle tecnologie ICT.

Per il profilo completo: bit.ly/cvrullani

COORDINATORE

GIULIANA PALMIOTTA

Giornalista Rai, nella sua carriera si è occupata principalmente di economia e di politica. Conduttrice di RaiNews24, da lunedì a venerdì in onda con la rubrica Economia24. In Rai dal 2009, per il servizio pubblico ha lavorato anche per la radio e, in precedenza, ha collaborato con Il Messaggero.