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Manager Artigiani di Senso

Trovare significati al teatro dell’assurdo

Contenuti

Più mi spiego e meno mi capisco.
Eugène Ionesco

In una carriera si trascorrono circa 80mila ore al lavoro, forse più del tempo che si passa in famiglia e con i figli; il lavoro può dunque essere una delle principali fonti di senso della nostra vita e il senso al lavoro è uno dei primi driver che ci spingono ogni giorno a svolgere al meglio il nostro lavoro.
Ma cosa rende significativo il lavoro, cosa dà senso a quello che si fa, cosa è questo qualcosa? Per un manager è essenziale farsi queste domande sia rispetto a sé che rispetto ai propri collaboratori per non trovarsi tradito dalle proprie stesse emozioni e dal caos emotivo degli altri.
Ci si accorge dell’importanza di avere chiaro il senso quando questo viene a mancare e ci si percepisce inefficaci, incompresi, poco autorevoli, non ci si corrisponde più. Nelle organizzazioni, quando il senso si perde tutto sembra diventare uno strano teatro dell’assurdo, come quello del drammaturgo Eugène Ionesco: azioni, decisioni strategiche, riassetti organizzativi, dialoghi, conversazioni. Perdere il senso rende opaco lo scopo, con conseguenze disastrose sulla performance delle persone e dell’organizzazione.
Ma è proprio vero che il senso lo si debba trovare sempre? Oppure, tra le trame di ciò che ci sembra assurdo, si annidano falle nel sistema del senso consolidato che offrono la possibilità di costruire un senso nuovo, diverso da ciò che per abitudine riteniamo tale, e di darsi uno o più scopi e negoziare con il tempo per aggiornali man mano che si cresce insieme ai cambiamenti dell’organizzazione.
Funzione del manager è costruire isole di intelligenza con cui creare, come un artigiano nella sua bottega, nuovi significati, senza necessariamente aspettare di trovarli, riceverli da altri o di inciamparci dentro.
Proveremo a mettere in scena tutto questo con l’aiuto del teatro di Eugène Ionesco, autore di drammi il cui senso si coglie solo se si è disposti ad andare al di là di ciò che abitualmente riteniamo sensato e a uscire dalle proprie zone di comfort. Tesseremo un racconto che, come nella nostra tradizione, traccia trame di senso tra l’arte, messa in scena da Gianluigi Gherzi, e il management, letto e interrogato da Valeria Cantoni e Paolo Antonini di ArtsFor, che aprono a nuovi modi di vivere e pensare il lavoro proprio e altrui.

 

Location

L'evento si terrà presso

Teatro degli Eroi, Via Girolamo Savonarola, 36/m, 00195 Roma 
Sarete nostri graditi ospiti per un welcome cocktail a partire dalle ore 18.00

In scena

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le arti e le diverse discipline crea progetti culturali su scala urbana e percorsi di apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. È mediatrice umanistica del conflitti, metodo che ha applicato alle organizzazioni per promuovere un nuovo modello di leadership inclusiva e creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri e fertili. È Presidente di Art For Business e dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano.
Membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini dal 2105 al 2018, dove ha ideato e dirige oggi il progetto Casa dei saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sul tema delle nuove utopie applicate al lavoro, all’apprendimento, alla progettazione di cittadinanza partecipata, alla riparazione delle relazioni.
È stata co-fondatrice di Trivioquadrivio nel 1996 e dal 2002 al 2015 Amministratore Delegato, dirigendo l'area "TQ per la cultura".

 

PAOLO ANTONINI

Nel gennaio 2016 fonda ArtsFor_ con Valeria Cantoni e Camilla Invernizzi. Nel 2008 entra in Trivioquadrivio dove si è occupato di apprendimento organizzativo e di ideazione di progetti di comunicazione su base nazionale e internazionale e festival culturali sul territorio. In ambito formativo progetta programmi formativi anche attraverso l’ideazione di Art Based Programs che utilizzano cinema, teatro, musica e arti figurative come strumenti formativi in contesti business. È ideatore del metodo Mind Fitness, dedicato all’apprendimento organizzativo attraverso la lettura di opere d’arte contemporanea. È facilitatore certificato della metodologia Lego Serious Play. È socio fondatore dell’associazione Art For Business.

GIGI GHERZI

Attore, poeta, regista teatrale e scrittore. Ha firmato testi e regie per alcuni dei più interessanti gruppi di teatro di ricerca italiani. È tra i fondatori del progetto teatrale "Teatro degli Incontri", un lavoro di ricerca artistico-teatrale nonché di intervento sociale teso a indagare il rapporto della città con le vite e le esperienze degli stranieri. Ha portato l’esperienza del teatro e della scrittura all’interno di carceri, scuole e comunità. Ha sviluppato un’attività pedagogica rivolta in particolare al tema della drammaturgia, della formazione dell’attore e della scrittura creativa. Tiene corsi e laboratori presso le più importanti istituzioni teatrali italiane.

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IL MANAGER ARTIGIANO DI SENSO