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Leader creatori di senso nell'instabilità: accogliere la disruption

Obiettivi

Nel modulo dedicato ad accogliere la disruption faciliteremo i partecipanti nell’:

• Imparare a conoscere le emozioni legate alla disruption e ad usarle per “creare senso” nel cambiamento
• Conoscere ed apprezzare le proprie vulnerabilità per generare fiducia nei momenti di crisi
• Scoprire le unicità come leader e imparare ad usarle costruendo un’immagine coerente e credibile

Passeremo dal selfie all’autoritratto, per creare una nuova narrazione di noi stessi come leader nel cambiamento. Attraverso esempi di grandi fotografi, domande di coaching e feedback dal gruppo, costruiremo un racconto inedito e scopriremo nuove risorse per fronteggiare l’emergente

I temi trattati

• Le “passioni tristi” legate alla disruption e come utilizzarle
• Il legame tra vulnerabilità e fiducia e come questo influenza la credibilità di un leder
• Differenza tra selfie e autoritratto: la foto come espressione dell’essere piuttosto che dell’apparire

DOCENTI

MORRIONE IRENE

Consulente coach (accreditata PCC) e trainer per lo sviluppo delle risorse umane, specializzata in processi di cambiamento, fondatrice e CEO di Into the change, lavora da oltre 15 anni con grandi organizzazioni italiane multinazionali e UN, disegnando progetti sistemici di trasformazione.
Ha insegnato psicologia della comunicazione all’università di Tor Vergata e tenuto workshop all’Università di San Diego. Come trainer, mentor e assessor ha formato centinaia di coach professionisti collaborando con diverse scuole di coaching accreditate ICF.
Crede nello sviluppo armonico delle persone e lavora con un approccio di coaching strengths based che integra l’arte e la cultura per generare bellezza e accompagnare le persone verso la scoperta della propria leadership personale.

FLAMINIA CELATA

Dopo aver lavorato per anni nella pittura, nella decorazione d’interni e nel restauro, ha iniziato a studiare fotografia alla Scuola Romana di Fotografia, dove si è diplomata nel 2009.
Nel 2016 ha pubblicato il suo primo fotolibro chiamato Olivier, un progetto sulla morìa delle palme a Roma che ha ricevuto numerose recensioni e riconoscimenti ed è stato esposto in Italia e in Francia. Dal 2015 ha lavorato con diverse aziende del settore bancario, retail e farmaceutico, utilizzando la fotografia come strumento di sviluppo del potenziale di leadership