Abstract di ricerca



Intelligenza terziaria motore dell'economia. Alla ricerca dell'Italia che innova

Collana: T-Lab Laboratorio del Terziario che innova
 


L'economia italiana deve affrontare grandi sfide e il suo sistema industriale sta perdendo colpi. Tutti lo sanno, tutti lo dicono. Ma si fatica, nel dibattito corrente, a capire che cosa si possa fare per reagire a questa situazione di stallo competitivo, in cui l'industria cessa di "tirare" e diventa, in molti casi, un problema.

Questo libro suggerisce che l'anello mancante, capace di gettare un ponte tra il presente e il futuro della competitività italiana, è l'intelligenza terziaria: un'intelligenza che non sta nelle macchine, nelle procedure o nei codici del software, ma nel cervello delle persone e nella qualità dei loro contesti di vita. Intelligenza terziaria vuol dire mettere in movimento persone aperte, creative, in contesti densi di comunicazione e di fiducia.

Da tempo, ormai, l'innovazione non è più confinata nella fabbrica manifatturiera e non è più, dunque, monopolio dell'industria. Le innovazioni che contano, infatti, riguardano sempre più gli aspetti soft , immateriali, del produrre e del relazionarsi. Il terziario, che una volta era sbrigativamente considerato un settore arretrato, ha cominciato ad accogliere interessanti e originali esperienze innovative, proponendosi come l'unico "motore" che, almeno in potenza, è in grado di alimentare la futura crescita dei posti di lavoro, della produttività pro-capite e del PIL nazionale.

Un motore, certo, che, ancora oggi, resta invisibile ai più, specialmente a quanti diffidano di ciò che è leggero, mobile e frizzante - come l'intelligenza terziaria - apprezzando invece il ferro, il mattone e tutto quanto possa "pesare" abbastanza da essere rassicurante. Per superare questo pregiudizio, la ricerca esposta in questo volume è andata a cercare, sul campo, casi aziendali di innovazione terziaria dotati di valenza generale, indicando quali possano essere i percorsi utili per uscire dall' impasse . Percorsi che forse - è la scommessa fatta - possono essere sperimentati anche da altri, valorizzando quell'intelligenza diffusa che abbonda nel nostro paese, ma che resta quasi sempre latente, non sfruttata.

Un'intelligenza che viene trascurata perché invisibile, e che resta invisibile perché i riflettori della cronaca e della ricerca - seguendo un'aurea tradizione - si accendono, quasi sempre, su altri settori e su altri eventi, lasciando in ombra proprio quello che occorrerebbe vedere in dettaglio.

In un mondo ancorato ancora a pregiudizi desueti, questo libro è quello che serve per cominciare a cambiare, intanto, l'impianto di illuminazione.



L'apprendimento come vantaggio competitivo. Time to mind: la valorizzazione delle competenze d'impresa per l'innovazione

Collana: T-Lab Laboratorio del Terziario che innova

Difendere e incrementare la competitività professionale: questa è la nuova e potente sfida che le imprese e i manager devono affrontare.
Attualmente, e con prospettiva di progressiva espansione, al "time to market" (la riduzione del tempo tra ideazione e consumo di nuovi prodotti e servizi) occorre abbinare, per continuare a mantenere il vantaggio competitivo, la leva della costante cura delle risorse di elevato valore professionale. Queste risorse, definite anche "knowledge workers", rappresentano per la grande maggioranza delle imprese il fondamentale valore patrimoniale, più strategico dei tradizionali impianti, macchinari e fabbricati; un valore intangibile basato su approfondite competenze (conoscenze e capacità).
Per salvaguardare e valorizzare questo patrimonio professionale i capi d'azienda devono contrastare la progressiva obsolescenza cui vanno incontro i knowledge workers in un mercato globalizzato in continua e, spesso, tumultuosa evoluzione. La risposta sta nel ridurre i tempi necessari per seguire tempestivamente le evoluzioni delle competenze che il mercato impone. Possiamo sintetizzare questo processo nella formula che compare nel sottotitolo a questo libro: time to mind.
La modalità per abbreviare i processi di acquisizione delle competenze necessarie (sia quelle attualmente carenti, sia quelle nuove indispensabili per continuare a competere) sono sintetizzabili nei seguenti passaggi: 1) collegare la competenza distintiva d'impresa alle competenze professionali che la sostengono; 2) definire e misurare le due componenti delle competenze professionali: conoscenze e capacità; 3) comprendere come si acquisiscono conoscenze e capacità; 4) individuare come ridurne i tempi di apprendimento individuale e collegiale; 5) fare ricorso a una nuova direzione del capitale umano in grado di supportare questi processi.
L'apprendimento come vantaggio competitivo (time to mind) è la leva essenziale per competere nei mercati globalizzati che richiedono continua innovazione.

Gian Carlo Cocco è Presidente di Idea Management srl, società specializzata in prodotti e servizi per la valorizzazione del capitale umano. Ha coordinato progetti di consulenza e formazione per centinaia di imprese italiane e multinazionali. È autore di numerose pubblicazioni in campo manageriale.



Locale e globale nel terziario. Opportunità e rischi per le imprese


Locale e globale nel Terziario è il terzo volume della Collana 'Incontri CFMT sul Terziario'. È ormai tradizione del Centro di Formazione Management del Terziario mettere a disposizione del largo pubblico le analisi e le previsioni effettuate sulle prospettive future del Terziario in Italia. Quest'anno l'oggetto delle previsioni è il triennio 2005/2007. Come nel passato, le prospettive sono state costruite da esperti e discusse e convalidate in un apposito Forum. Il testo della ricerca costituisce la prima parte del volume, mentre la seconda riporta l'interessante intervento al Forum dello studioso americano Jermy Rifkin sulle sfide che la società e l'economia occidentali dovranno affrontare.
Nell'azione di continuo monitoraggio sull'evoluzione del Settore, il CFMT vuole sentire periodicamente anche la viva voce degli imprenditori e dei manager che vi operano, per avere un quadro il più possibile completo delle diverse dinamiche e realtà che si stanno movendo in esso.
Le interviste realizzate a questo scopo sono riportate nella terza parte del volume con i problemi e le valutazioni degli operatori su un problema di particolare interesse come quello del rapporto fra locale e globale nel terziario.
Dai tre contributi che costituiscono il volume esce, pertanto, una serie di informazioni e considerazioni utili per una maggiore consapevolezza dei problemi che imprenditori e manager dovranno affrontare nel futuro prossimo.



Terziario che innova
Comparti emergenti e nuovi operatori

Il secondo volume della Collana intitolata "Incontri CFMT sul Terziario" intende mettere a disposizione del largo pubblico i risultati delle analisi e delle discussioni svolte in occasione del secondo Forum Terziario Futuro e presentare una serie di casi-interviste di manager e imprenditori di imprese particolarmnete innovative del settore.

Nella prima parte del volume vengono pubblicati i risultati del Rapporto di ricerca Terziario futuro 2003-2005 che fornisce uno scenario scientificamente attendibile sulla più probabile evoluzione in Italia (nelle tre dimensioni: economica, sociale ed organizzativa) del settore terziario, un settore amplio e diversificato.

Nella seconda parte le interviste evidenziano le dinamiche di imprese che operano nei nuovi comparti (fra di loro molto eterogenei) come i servizi alla persona, alle imprese, le organizzazioni per la cultura e il tempo libero, le "industrie creative" per prodotti di intrattenimento, ma anche di imprese che lavorano nei settori più tradizionali come la finanza. Ne risulta un quadro molto variegato di quali siano le componenti più innovative del Terziario e, soprattutto, di cosa significhi oggi innovazione in economia.
Con questa e altre iniziative il CFMT, unica istituzione in Italia per la formazione e lo sviluppo del management del Terziario, vuole contribuire a costruire una forte identità del settore e a renderne consapevoli i suoi operatori.

 



Locale e globale nel terziario. Opportunità e rischi per le imprese


Locale e globale nel Terziario è il terzo volume della Collana 'Incontri CFMT sul Terziario'. È ormai tradizione del Centro di Formazione Management del Terziario mettere a disposizione del largo pubblico le analisi e le previsioni effettuate sulle prospettive future del Terziario in Italia. Quest'anno l'oggetto delle previsioni è il triennio 2005/2007. Come nel passato, le prospettive sono state costruite da esperti e discusse e convalidate in un apposito Forum. Il testo della ricerca costituisce la prima parte del volume, mentre la seconda riporta l'interessante intervento al Forum dello studioso americano Jermy Rifkin sulle sfide che la società e l'economia occidentali dovranno affrontare.
Nell'azione di continuo monitoraggio sull'evoluzione del Settore, il CFMT vuole sentire periodicamente anche la viva voce degli imprenditori e dei manager che vi operano, per avere un quadro il più possibile completo delle diverse dinamiche e realtà che si stanno movendo in esso.
Le interviste realizzate a questo scopo sono riportate nella terza parte del volume con i problemi e le valutazioni degli operatori su un problema di particolare interesse come quello del rapporto fra locale e globale nel terziario.
Dai tre contributi che costituiscono il volume esce, pertanto, una serie di informazioni e considerazioni utili per una maggiore consapevolezza dei problemi che imprenditori e manager dovranno affrontare nel futuro prossimo.



Terziario Futuro 2005-2007

L'Osservatorio sul Futuro del Terziario nasce nel 2000 da un percorso nasce nel 2000 da un percorso di progettazione congiunta fra il Cfmt e la S3. Studium. Lo scopo del progetto era di fornire, innanzitutto agli associati del Cfmt, ma anche a tutti gli operatori economici, politici e culturali del terziario, uno scenario scientificamente attendibile sulla più probabile evoluzione di questo amplissimo e diversificato settore economico.

Il volume presenta la terza edizione dell’indagine, che prende in esame gli anni fra il 2005 e il 2007, e offre al tempo stesso, una continuità di indicazioni sui principali temi dell’identikit revisionale, e un'ampia serie di nuovi spunti che tengono conto degli eventi che hanno modificato il quadro tracciato nel corso degli anni passati.

Sul piano dei contenuti la terza edizione dell'osservatorio ha dedicato più attenzione al rapporto fra terziario ed economie locali e sulle modalità di ricerca del benessere da parte degli individui. Dal punto di vista metodologico, invece, l’innovazione è consistita nella ricerca di un maggiore collegamento fra lo sforzo revisionale e l'analisi delle tendenze del recente passato.

 



Terziario in evoluzione.
Dagli scenari alle opportunità
 

E’ questo il primo titolo di un’iniziativa editoriale promossa dal CFMT che propone le tendenze in atto e contestualmente l’esperienza di alcune imprese e manager che interpretandole correttamente ne hanno fatto opportunit à di sviluppo

Terziario in evoluzione intende offrire un percorso di analisi nell’ambito del quale – a partire dall’indagine di scenario sul futuro del settore dal 2001 al 2003 – vengono presentate e interpretate le esperienze di manager eccellenti che hanno saputo cogliere i segnali forti e deboli che l’ambiente proponeva loro e hanno saputo interpretarli operativamente portando al successo le Aziende da loro guidate.

A questo fine il volume, oltre al testo del rapporto della ricerca “Terziario futuro”, si snoda attraverso un capitolo introduttivo – l’analisi del passaggio dagli scenari alle opportunità – e, in successione, alcuni “casi eccellenti” costruiti sulla base di interviste a manager di Imprese del terziario. Testimonianze ed esempi concreti di realizzazioni di Imprese ed Enti che stanno traducendo con successo alcune tendenze ambientali in opportunità, avendo dimostrato di saper dare una risposta strategica alle modificazioni del contesto in cui operano.

Terziario futuro 2001-2003, la ricerca previsionale promossa a fine 2000 dal CFMT, la prima in Italia sul terziario, è un’utile strumento per prevedere la dinamica di questo settore e soprattutto per supportare il processo decisionale dei manager che vi operano.

Lo scenario evidenziatosi all’incirca un anno addietro, ma proiettabile per il triennio in corso, ha già trovato le prime conferme nel prender corpo e sostanza di alcune delle previsioni emerse. L’analisi permette quindi ancora oggi di cogliere i segnali forti e quelli più deboli, le minacce e soprattutto le opportunità per il proprio settore, per la propria azienda e per sé stessi.

Nella seconda parte il libro si snoda con una serie di interviste che mettono in luce come in tutto il terziario - dal pubblico al privato, dalla sanità alle nuove tecnologie – siano ravvisabili esperienze innovative e di successo.

Così da MediaWorld al Politecnico di Milano, dall’Istituto Clinico Humanitas a Etnoteam, da Poste Italiane a Costa Crociere, i manager che guidano queste organizzazioni raccontano quali sono i fattori chiave che hanno permesso alle loro imprese di emergere.

Settori tanto diversi, organizzazioni che soddisfano bisogni così lontani tra loro, ma che poi ritrovano tutte unitarietà nella necessità di utilizzare al meglio due grandi leve di miglioramento: la tecnologia e la managerialità.

Se vogliamo in tutte queste situazioni di eccellenza c’è un altro filo conduttore riconducibile all’ascolto dei clienti, alla capacità di anticipare e fare propri i mutamenti in atto e nella centralità della formazione e della cultura aziendale.

Quindi un libro stimolante che fornisce notevoli spunti da elaborare e ricondurre alla propria attività.

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