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Executive Philosophy

Decisioni evolute e strumenti filosofici

Obiettivi

Poco più del 50% delle decisioni manageriali risultano essere errate a distanza di qualche anno o addirittura pochi mesi (Ohio State University).

A ciò si aggiunge che soltanto gli errori delle decisioni operative costano ogni anno alle aziende (possiamo dire di default) il 3% di profitto (Studio Gartner). Le decisioni strategiche errate invece possono essere anche molto più impattanti e drammatiche in riferimento alla salvaguardia e prosperità di un sistema organizzativo nel suo insieme.

Un tema estremamente delicato quello del ‘"ecision making", del resto uno degli elementi costitutivi della figura manageriale, a qualsiasi livello, è il suo aver a che fare, o il dover lavorare, sempre e comunque con la dimensione decisionale.

E tutto ciò s’incrocia oggi con il fatto che la realtà e gli scenari in cui i manager si muovono e devono operare, non sono semplicemente più complessi e veloci dei precedenti, ma molto più criticamente, sono manifestazioni di una "nuova realtà". Gli scenari emergenti difficilmente possono essere trattari con gli strumenti consueti, non possono più essere neanche pensati in modo consueto.

Proprio in questo incrocio di nuovi aspetti ed esigenze s’inserisce una nuova disciplina filosofica, l’executive philosophy, con approcci, metodologie e strumenti applicabili. Una nuova disciplina specifica per manager e organizzazioni. Un nuovo "spazio" in cui managerialità, questioni organizzative e pensiero filosofico si fondono per affrontare cambiamenti, incertezze e criticità degli scenari odierni e futuri.

L’obiettivo di questo percorso è offrire, all’interno della cornice dell’executive philosophy e attraverso una metodologia laboratoriale, degli strumenti validi al fine di affrontare in modo evoluto – non semplicemente adeguato o innovativo – la dimensione decisionale con cui manager e organizzazioni devono quotidianamente convivere.

Il percorso consentirà ai partecipanti di sviluppare una capacità evoluta di pensare e agire sul tema in questione al fine di supportare nel modo migliore il proprio percorso professionale e quello della propria organizzazione.

Tale obiettivo sarà raggiunto percorrendo i seguenti itinerari:

- Il pensiero filosofico nelle decisioni evolute e il problema dei criteri

- La capacità di comprendere e riformulare il problema decisionale

- Come identificare una nuova lettura della realtà su cui poggia la decisione e che condiziona le opzioni possibili

A chi è rivolto

A manager e professionisti consapevoli dell’importanza e delle criticità odierne della dimensione decisionale per il proprio percorso individuale e per le prospettive dell’organizzazione in cui operano.

I temi trattati

Prima sessione

- Quanto e come incide il pensiero nelle decisioni e nell’individuazione di criteri opportuni

- PFM – un modello di (ri)formulazione e sviluppo di problemi evoluti in ambito manageriale (prima parte)

 

Seconda sessione

- PFM – un modello di (ri)formulazione e sviluppo di problemi evoluti in ambito manageriale (seconda parte)

- ReFrame Matrix – come ripensare contesti, criteri, convinzioni e criteri decisionali

 

La metodologia di lavoro sarà teorica e laboratoriale/pratica. Attraverso strumenti e tecniche proprie dell’executive philosophy ogni argomento verrà affrontato con riflessioni ed esercitazioni pratiche.

DOCENTE

DANIELE MATTIA

Un background accademico umanistico incrociato in modo originale con una formazione precedente tecnico-scientifica, gli studi e le ricerche decennali successive e le esperienze di supporto e affiancamento manageriale sul campo presso alcune delle più importanti realtà organizzative nazionali e internazionali, hanno messo in condizione Mattia di poter ideare e formalizzare e applicare una nuova disciplina.
Ossia la prima ideazione e formalizzazione internazionale di una nuova branca della filosofia, l’executive philosophy, specifica per manager che vogliono evolvere, non semplicemente cambiare o innovare, il loro profilo, per coloro che vogliono diventare manager, per le organizzazioni i professionisti e studiosi di settore.
A questo si aggiunge l’ideazione e formalizzazione di una nuova figura professionale di supporto a manager e organizzazioni – l’executive philosopher. Figura radicalmente distinta da consulenti, formatori e coach.
Da lì inizia la sperimentazione e applicazione sul campo che con grande soddisfazione e successo lo portano all’attenzione di, e alla collaborazione con, grandi realtà organizzative nazionali e internazionali come RAI, Allianz, E&Y, AirFrance-KLM, Moneygram, Decathlon, Cineas, Quadrifor, Assocamerestero e altre, oltre a tenere speech e seminari in alcune Università, Academy e Business school. Ad oggi Daniele Mattia collabora e supporta le più grandi realtà organizzative come primo ‘executive philosopher’ a livello internazionale in direzione di una nuova managerialità, nuove modalità di sistemi organizzativi e una nuova concezione della stessa filosofia.

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