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Work in Jazz

Teaser

Contenuti

Oltre un anno di emergenza sanitaria ha catapultato milioni di persone in una dimensione
quotidiana di lavoro a distanza che ha consentito continuità lavorativa ed efficienza ma
spesso, in mancanza di un'adeguata preparazione culturale, ha fatto emergere concreti di
problemi rispetto all’auto-organizzazione, alla motivazione e al rendimento. In attesa di
riconquistare a poco a poco la prossimità e la convivialità del lavoro in presenza, abbiamo
ormai compreso che saper lavorare a distanza farà in ogni caso parte delle competenze
del futuro del lavoro che resta da costruire giorno dopo giorno. Per questo è urgente
passare dal periodo della sperimentazione e presa di confidenza a quello della fiducia e
della consapevolezza, dotandosi di modelli di pensieri, attitudini e capacità adatte a
diventare sempre più solidi nel lavoro in autonomia, per presentarsi all’appuntamento del
rilancio economico che attendiamo con una professionalità ancora più forte.
Fra le ispirazioni per gli smart worker, la musica jazz, cruciale metafora per la
collaborazione armonica, risulta ricca risorsa di spunti anche per costruire riflessioni sul
lavoro a distanza. In particolare, la pratica della musica, intesa non solo come
performance ma anche come allenamento alla relazione, rappresenta una preziosa
disciplina di auto-organizzazione ed efficacia nel confrontarsi con la complessità
lavorativa che abitiamo.

Temi trattati

90 minuti di dialogo aperto con un formatore e un musicista orientato al mondo del jazz e
dell’improvvisazione. Parallelismi fra il mondo lavorativo e quello musicale, esempi
concreti di condotte e strategie musicali interpretate nell’ottica di sviluppare nel proprio
lavoro un approccio “smart” in termini di:

- consapevolezza dei propri mezzi;
- focalizzazione sugli obiettivi;
- allenamento alla performance;
- gestione delle attività e del tempo;
- attenzione al contesto;
- confronto con l’inatteso

 

DOCENTE

VILLA DARIO

Laureato in filosofia, ha svolto ricerca e insegnamento in ambito universitario. In particolare, dal 2006 al 2018 è stato docente di management della cultura presso l’Università Cattolica di Milano. È Partner di Trivioquadrivio, in cui lavora dal 2001 occupandosi di cambiamento e apprendimento organizzativo, intervenendo in contesti aziendali in qualità di consulente, facilitatore, docente e relatore. Ha sviluppato approcci formativi basati su metafore artistiche, in particolare connessione con la musica e l’arte visiva. Fra le sue pubblicazioni: Smart Working per tutti (2020), Smart Working, Istruzioni per l’uso (2017), Cosa ho imparato oggi? (2014), Trading Fours. Il jazz e l’organizzazione che apprende (2012, con Michael Gold).

MUSICISTA

SIMONE MASSARON

Nato a Milano nel 1971, ha iniziato a studiare il pianoforte con suo padre Sergio, direttore d'orchestra. Nei primi 16 anni di vita ha suonato diversi strumenti (piano, chitarra, basso, batteria) in varie band locali, creandosi un background polistrumentale che ha influenzato il suo modo di suonare e concepire la chitarra. A partire dai 16 anni si è dedicato esclusivamente alla chitarra e al jazz, studiando con Massimo Minardi e Roberto Cecchetto e partecipando a masterclass con Pat Metheny, Bill Frisell e Mick Goodrick.
Da più di vent'anni si dedica con passione ed energia anche all'insegnamento della chitarra.
Il suo stile allo strumento mostra il suo eclettismo e la tendenza a passare con facilità attraverso i generi, come l'improvvisazione radicale, il free avant-garde, il live looping ma anche il pre-war blues e la rimusicazione del cinema muto.
Ama la chitarra in tutte le sue forme. Ha sempre sperimentato direttamente sulla struttura dello strumento (è diplomato in liuteria), ha approcciato e modificato varie tipologie di strumenti passando anche attraverso la chitarra fretless, e porta avanti la ricerca ogni giorno.
Ha collaborato con Marc Ribot, Elliott Sharp, Nels Cline, Carla Bozulich, Tiziana Ghiglioni, Jamaaladeen Tacuma, Rob Mazurek, Peter Evans, Gianluca Petrella, Steve Piccolo, Gak Sato, Leena Conquest, Xabier Iriondo, Giovanni Maier, Tiziano Tononi, Daniele Cavallanti, Jenny Scheinman, Zeno de Rossi, Massimo Pupillo, Giulio Corini, Piero Bittolo Bon, Craig Green, Scott Amendola e molti altri.